solo per grazia

indietro

Salvati per grazia o per opere?

segnalato come interessante 0 volte - scritto il: 01:11:2008 alle: 06:21 pm

(foto flickr: Muffet)

La salvezza è ciò che ci ha portato Gesù Cristo, Egli è venuto sulla terra ed è morto affinchè noi potessimo ottenere per Suo mezzo la redenzione dal peccato e con essa la vita eterna, poichè Cristo ha vinto la morte e ci ha resi vincitori con Lui.

Dal momento che riconosciamo che c’è un luogo di perdizione e tormento, ed ammettiamo che abbiamo bisogno di salvezza a motivo dei nostri peccati, non possiamo che cercare il modo per ottenere questa salvezza. Purtroppo molti hanno sovvertito la verità in menzogna insegnando cose che si discostano dalla verità così facendo hanno sminuito, e in certi casi annullato, il sacrificio compiuto sulla croce da Gesù Cristo.


Cosa ci insegna la Bibbia? La Bibbia ci insegna in modo chiaro ed esaustivo che la salvezza si ottiene unicamente per la fede in Gesù Cristo, ovvero per grazia e non per le opere, alcuni passi che attestano ciò sono i seguenti:

“Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede e ciò non viene da voi è il dono di Dio.”
(Efesini 2:8)


“Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore”
(Romani 5:1-2)


“tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio - ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù.”
(Romani 3:23-24)


Come potete leggere da voi stessi la Bibbia ci parla di una salvezza gratuita, in (Efesini 2:8) si legge che essa è il dono di Dio, e noi sappiamo che un dono è qualcosa di non meritato altrimenti si parla di retribuzione, paga o come nel seguente caso di salario:

“perché il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore.”
(Romani 6:23)


Si noti come Paolo nella lettera ai Romani fa questa netta distinzione, il SALARIO del peccato, ovvero la giusta retribuzione per il peccato commesso, è la morte, ma il DONO di Dio, ovvero l’immeritato regalo donatoci senza meriti, è la vita eterna.
Ma d’altronde cosa possiamo fare noi per meritarci la salvezza? Con quale arronganza pretendiamo di poterla ricevere attraverso un nostro sforzo?

L’istituzione cattolica insegna che la salvezza si ottiene per grazia più le opere, chiaramente essi non hanno compreso cosa sia realmente la grazia, ma l’apostolo Paolo guidato dallo Spirito Santo ci viene in aiuto dicendo:

“Ma se è per grazia, non è più per opere altrimenti, la grazia non è più grazia.”
(Romani 11:6)


Quindi non c’e dubbio o è grazia o sono opere, non possono essere entrambe, perchè una esclude l’altra, infatti che grazia è una grazia non completa? Come può essere un dono qualcosa che ci si guadagna?
Purtroppo, come ci insegna la Bibbia, la storia e la vita di tutti i giorni, le opere hanno un grande potere persuasivo che è quello di portare l’uomo a gloriarsi e vantarsi davanti agli altri, ho assistito a molti discorsi di cattolici che si giustificano davanti ai testimoni di Geova, e viceversa, perchè compiono opere migliori di loro, ma ancora una volta Dio, parlando per bocca di Paolo, ci viene in aiuto dicendoci:

“Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede e ciò non viene da voi è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti”
(Efesini 2:8-9)


Come potete vedere il vanto è qualcosa che accomuna tutti gli uomini, l’orgoglio e il desiderio di essere ritenuti giusti, di essere in grado di ottenere qualcosa da noi stessi fa cadere da sempre l’uomo nel proprio orgoglio ed è proprio qui che si riconosce colui che è veramente in Cristo, colui che riconosce di non essere nulla e di non potere nulla, la stessa Bibbia dice che da noi stessi non siamo in grado di fare niente (Giovanni 15:5), figuriamoci fare delle opere per ottenere la salvezza.


L’insegnamento di Cristo Gesù parla in modo chiaro della salvezza, infatti quante volte attribuisce essa alla fede piuttosto che alle opere?

“Ma Gesù le disse: «Figliola, la tua fede ti ha salvata va' in pace e sii guarita dal tuo male».”
(Marco 5:34)


“Gesù gli disse: «Va', la tua fede ti ha salvato». In quell'istante egli ricuperò la vista e seguiva Gesù per la via.”
(Marco 10:52)


“Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata va' in pace».”
(Luca 7:50)


“Ma egli le disse: «Figliola, la tua fede ti ha salvata va' in pace».”
(Luca 8:48)


“E gli disse: «Àlzati e va' la tua fede ti ha salvato».”
(Luca 17:19)


“E Gesù gli disse: «Ricupera la vista la tua fede ti ha salvato».”
(Luca 18:42)


Tutte le persone dei versetti sopraccitati hanno creduto ed hanno ricevuto la salvezza, non solo guarigione, ma anche salvezza, poichè la guarigione non significa per forza salvezza, essere guariti da un cancro ti prolunga l’esistenza non ti salva, è la fede in Cristo che ti salva, chiaramente queste persone hanno creduto, perciò Gesù ha loro guarito le infermità e dichiarato la loro salvezza.
Gesù nella sua immensa saggezza ci fa anche un’esempio che non possiamo non leggere, esso è il famoso episodio fra il fariseo ed il pubblicano:

“Disse ancora questa parabola per certuni che erano persuasi di essere giusti e disprezzavano gli altri: «Due uomini salirono al tempio per pregare uno era fariseo, e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così dentro di sé: "O Dio, ti ringrazio che io non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri neppure come questo pubblicano. Io digiuno due volte la settimana pago la decima su tutto quello che possiedo". Ma il pubblicano se ne stava a distanza e non osava neppure alzare gli occhi al cielo ma si batteva il petto, dicendo: "O Dio, abbi pietà di me, peccatore!" Io vi dico che questo tornò a casa sua giustificato, piuttosto che quello perché chiunque s'innalza sarà abbassato ma chi si abbassa sarà innalzato».”
(Luca 18:9-14)


Il fariseo si credeva giusto davanti a Dio e per quale motivo? Per le sue opere, ma esso non può essere giustificato dalle opere come è scritto:

“sappiamo che l'uomo non è giustificato per le opere della legge ma soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesù, e abbiamo anche noi creduto in Cristo Gesù per essere giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge perché dalle opere della legge nessuno sarà giustificato.”
(Galati 2:16)


Come si può davanti a queste parole negare che la salvazza si ottiene solo per grazia?


Giacomo contraddice Paolo? Molti pensano che le parole di Giacomo vadano in contrasto con quelle di Paolo annullandone di conseguenza la salvezza per sola fede, ma noi sappiamo che la Parola di Dio non si contraddice, perciò se da una parte afferma a gran forza che la salvezza e la redenzione dal peccato si ottiene solo mediante la fede, poi non può affermare che non è così e questo perchè la Bibbia non mente. Vediamo perciò questi passi:

“A che serve, fratelli miei, se uno dice di aver fede ma non ha opere? Può la fede salvarlo? Se un fratello o una sorella non hanno vestiti e mancano del cibo quotidiano, e uno di voi dice loro: «Andate in pace, scaldatevi e saziatevi», ma non date loro le cose necessarie al corpo, a che cosa serve? Così è della fede se non ha opere, è per sé stessa morta. Anzi uno piuttosto dirà: «Tu hai la fede, e io ho le opere mostrami la tua fede senza le tue opere, e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede». Tu credi che c'è un solo Dio, e fai bene anche i demòni lo credono e tremano.
Insensato! Vuoi renderti conto che la fede senza le opere non ha valore? Abraamo, nostro padre, non fu forse giustificato per le opere quando offrì suo figlio Isacco sull'altare? Tu vedi che la fede agiva insieme alle sue opere e che per le opere la fede fu resa completa così fu adempiuta la Scrittura che dice: «Abraamo credette a Dio, e ciò gli fu messo in conto come giustizia» e fu chiamato amico di Dio. Dunque vedete che l'uomo è giustificato per opere, e non per fede soltanto. E così Raab, la prostituta, non fu anche lei giustificata per le opere quando accolse gli inviati e li fece ripartire per un'altra strada? Infatti, come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta.”
(Giacomo 2 :14-26)


Le parole di Giacomo inizialmente possono sconvolgere molti e farli dubitare a riguardo della salvezza basata sulla fede.
Vorrei comunque partire da un presupposto utile, infatti è per noi bene sapere che Giacomo quando scrisse queste parole, si stava rivolegendo a delle persone che già avevano creduto in Cristo (Giacomo 2:1)ed erano state già giustificate per mezzo di Gesù secondo che è scritto:

“Chi crede nel Figlio ha vita eterna, chi invece rifiuta di credere al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui».”
(Giovanni 3:36)


Perciò queste dure parole sono rivolte a persone che hanno creduto, ma che si illudono pensando di poter non fare le opere buone e di ricevere allo stesso modo la vita eterna, infatti Giacomo mette l’accento su questo fatto dicendo: “La fede senza le opere è morta” come possiamo noi credere ma poi non fare?
Questa è in realtà una falsa fede, Gesù ci fa anche un esempio con un padrone che distribuisce dei talenti a tre servi, (Matteo 25:14-30) al ritorno il padrone chiede il resoconto hai servi, due di essi hanno moltiplicato i talenti, mentre uno per timore di perdere quello che gli era stato dato lo ha nascosto, allora il Padrone toglie il talento a costui e lo dandolo a quello che ha portato più frutto.
Lo stesso discorso va applicato a noi stessi ed è quello che Giacomo ci sta dicendo, noi non possiamo ricevere la salvezza, la grazia, il perdono, i doni spirituali, l’amore,… e poi nascondere tutto ciò, detto in parole povere questo significa sputare in faccia a ciò che Cristo ha fatto nella nostra vita, in questo caso la sola fede non basta, perchè essa è morta.

L’apostolo Paolo ci dice che la fede in Cristo è ciò che produce in noi una nuova vita, mentre Giacomo ci spiega che le opere sono ciò che rendono testimonianza di questa nuova vita.
In un’altro passo l’apostolo Paolo dichiara:

“Ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho conservato la fede.”
(2Timoteo 4:7)


Paolo dice di aver conservato la fede, ovvero la salvezza, se no che senso avrebbe conservare la fede? Non afferma, “ho gudagnato la salvezza” perchè essa gli è stata data dal momento che ha creduto secondo che è scritto:

“In verità, in verità vi dico: chi crede in me ha vita eterna.”
(Giovanni 6:47)


Non dice: forse domani avrà vita eterna, se farai questo e quello sarai salvato, affatto, qui Gesu ci da una certezza concreta ovvero che la fede in Lui da un’immediata salvezza, una volta ottenuta questa salvezza sta a noi tenerla stretta perseverando nella volontà di Dio e nelle buone opere, anche se non saranno mai esse a giustificarci davanti a Dio.

“E che nessuno mediante la legge sia giustificato davanti a Dio è evidente, perché il giusto vivrà per fede.”
(Galati 3:11)



Cosa vuole Dio? Le opere per quanto possono essere buone se fatte in Cristo, rimangono qualcosa di molto pericoloso, poichè molti, anche se non lo ammettono, in coscienza si sentono giustificati facendo le opere, i pagani un tempo portavano offerte hai loro idoli per ottenere ciò che volevano, e per essergli graditi, una dare per avere.

Gesù invece ci ha portato una via per eccellenza, e questa è l’amore, a Lui non importa quanto noi ci sforziamo o quanto siamo bravi a Lui importa che lo amiamo, Lui stesso ha affermato che non viè nessun giusto, nemmeno uno, è allora inutile che ci sforziamo di esserlo, l’unico modo è morire a noi stessi e far vivere Cristo in noi secondo che è scritto:

“Sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me! La vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figlio di Dio il quale mi ha amato e ha dato sé stesso per me.”
(Galati 2:20)


Vivendo in questo modo anche le opere cambiano, non faremo più nulla per ottenere qualcosa, per una ricompensa o un favore, ma perchè amiamo, le nostre opere saranno sospinte dall’amore che abbiamo verso Dio che ci ha amati per primi:

“Noi amiamo perché egli ci ha amati per primo.”
(1Giovanni 4:19)


E nessuno potrà dire che la nostra fede è morta perchè essa è giustificata dalle opere, la fede ma non noi.

“infatti l'amore di Cristo ci costringe, perché siamo giunti a questa conclusione: che uno solo morì per tutti, quindi tutti morirono e ch'egli morì per tutti, affinché quelli che vivono non vivano più per sé stessi, ma per colui che è morto e risuscitato per loro.”
(2Corinzi 5:14-15)


Forse le parole che riassumono i miglior modo quello che è stato detto sono quelle del nostro amato Signore e Salvatore Gesù Cristo:

"Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e in verità."
(1Giovanni 3:18)

Parole correlate: salvezza | credere | fede | Gesù | peccato | sacrificio | morte | opere | solo per grazia | solo | per | grazia