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È vero che non possiamo giudicare?

segnalato come interessante 5 volte - scritto il: 13:11:2008 alle: 04:47 pm

(foto flickr: !anaughty!)

Gesù insegna a non giudicare, onde evitare di essere giudicati a nostra volta (Matteo 7:1, Luca 6:37).
Purtroppo questi passi Biblici vengono spesso abusati da molte chiese, che insegnano così a non riprendere il fratello, e se osi farlo vieni tu stesso ripreso dicendoti: “Chi sei tu per giudicare? Guarda prima la trave nel tuo occhio!” (Matteo 7:5)
Questo comportamento, solitamente, viene dalla mancanza di conoscenza reale della Parola di Dio. Infatti, come vedremo in seguito, non solo la Bibbia non ci vieta di riprendere il fratello, ma ci esorta a farlo, chiaramente tutto dipende dai motivi per il quale riprendiamo, su cosa è basata la riprensione e, non per ultimo, in che modo lo facciamo.


Non giudicare… ma riprendi! Riconosco che molte volte ho giudicato le persone a sproposito, non per amore fraterno, ma carnalmente, animato da uno spirito contenzioso, piuttosto che di superbia. Questo tipo di giudizio, non fatto per amore, è giustamente riprovato dalla parola di Dio ed è giusto che sia così! Per questo motivo mi sono dovuto pentire e chiedere perdono, non solo a Dio ma anche alle persone verso le quali mi sono comportato in modo vergognoso, ferendoli e distruggendoli invece di edificarli.
Eppure la Bibbia ci insegna:

"Non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre, ma piuttosto riprendetele"
(Efesini 5:11).


Considerate perciò un fratello, che non si comporta secondo la sana dottrina, ma in contrasto con essa, come vi comportate con costui?
Se l’intento è quello di far prevalere la vostra giustizia, giudicando secondo i propri metri e misure o addirittura provando astio nei suoi confronti allora tacete, eviterete così di peggiorare la situazione.
Vediamo invece come ci esorta la Bibbia a riprendere:

"Non odierai il tuo fratello in cuor tuo. Riprendi pure il tuo prossimo, ma non ti caricare di un peccato a cagione di lui"
(Levitico 19:17)


Questo passo conferma perfettamente quanto detto sia da Gesù che da Paolo, infatti ci invita a non odiare il nostro fratello, ma nel contempo a non partecipare ad un suo peccato per non esserne partecipe, perciò a riprenderlo.
Quello che molti non considerano, sono i frutti che portano una riprensione, infatti se una persona sta per cadere in un burrone, non grideremo forse a lui per evitare che ciò accada?
È per lo stesso motivo che dobbiamo riprendere ed accettare la giusta riprensione, avere amore per il fratello significa riprenderlo affinchè lui possa essere salvato anche a costo di essere poi visto male da costui, non è forse scritto che Dio corregge coloro che ama (Ebrei 12:7-8)? E come chiama coloro che non corregge (Ebrei 12:8)?

Molti hanno quasi il terrore di essere ripresi, perchè questo li spingerebbe a cambiare, perciò a soffrire, ma questo è quello che Dio vuole da noi. Infatti, l’epistola agli Ebrei (Ebrei 12:14) ci invita a santificarci del continuo, specificando che senza questa continua santificazione, nessuno vedrà il Signore.

“È vero che qualunque correzione sul momento non sembra recar gioia, ma tristezza in seguito tuttavia produce un frutto di pace e di giustizia in coloro che sono stati addestrati per mezzo di essa.”
(Ebrei 12:11)


Spero con tutto il cuore che queste parole scritte nella lettera agli Ebrei possano farvi comprendere profondamente quale valore ha la correzione. Sono convinto che la giusta riprensione tra fratelli sia una delle molte cose che sta alla base di una chiesa sana, ma soprattutto santa, sappiamo che su questa terra non saremo mai perfetti a motivo della nostra carne, ma ciò non significa che non possiamo ricercare questa perfezione (Filippesi 3:12).

Bisogna inoltre considerare, che nella Parola molte volte troviamo dei versi che sembrano annullarne altri, ma non funziona così, non perchè tre passi affermano una cosa, che annullano un passo che ne afferma un’altra. Infatti la Parola di Dio non si contraddice, perciò bisogna vedere ogni passo cosa vuole intendere.
Infatti se da una parte Gesù dice di non giudicare per non essere giudicati a sua volta, Paolo in (1Corinzi 2:15) afferma: “L'uomo spirituale, invece, giudica ogni cosa ed egli stesso non è giudicato da nessuno.”
E questo per un semplice motivo che possiamo leggere subito dopo nel verso 16: “Infatti «chi ha conosciuto la mente del Signore da poterlo istruire?» Ora noi abbiamo la mente di Cristo.”

Perciò se non son più io che vivo, ma è Cristo che vive in me (Galati 2:20) quello che io dirò non viene da me ma da Cristo stesso, per questo motivo il mio giudizio non sarà più carnale ma spirituale.

La mancanza di queste riprensioni molte volte portano la chiesa ad un falso amore, nel quale la gente sorride, si stringe la mano e si abbraccia, ma poi usa parlare male del fratello alle sue spalle, si promuove così un amore non vero non favorendo ìnvece la volontà di Dio, infatti essa dice:

“Meglio riprensione aperta, che amore nascosto.”
(Proverbi 27:5)


Attenzione però! qui dice che è meglio, non che è la cosa perfetta, ciò che è perfetto è riprendere con amore.
Inoltre è molto facile che ci siano fratelli ribelli, che odiano la riprensione, e non l’accettano, di questi la parola dice:

“Chi ama la correzione ama la scienza,
ma chi odia la riprensione è uno stupido.”
(Proverbi 12:1)


“L'uomo che, dopo essere stato spesso ripreso, irrigidisce il collo, sarà abbattuto all'improvviso e senza rimedio.”
(Proverbi 29:1)


In Proverbi troviamo anche un passo che mostra la differenza fra lo schernitore e il savio:

“Non riprender lo schernitore, Che talora egli non ti odi Riprendi il savio, ed egli ti amerà.”
(Proverbi 9:8)


Tu dove ti posizioni? Dalla parte del savio o dello schernitore?
Sia ben chiaro, che con questo non voglio indurvi ad accettare QUALSIASI riprensione, perchè se uno comincia a riprendervi perchè non rispettate le feste, sabati o nuviluni, dovete ribadire a costui, mostrando cosa la Bibbia insegna veramente a riguardo (Colossesi 2:16).
Valutate ogni cosa secondo la Parola di Dio, e poi sottomettetevi, ma sono convinto che in verità sapete molto bene se la riprensione che il fratello vi sta somministrando sia veritiera o meno, il problema è accettarla e agire di conseguenza.

Fino adesso abbiamo parlato della riprensione atta a correggere il fratello per il suo bene, ma pensate ad un fratello che con il suo comportamento non solo travia se stesso ma anche altre pecore, magari più deboli nella fede, come possiamo tacere ed accettare che ciò accada?

Quello che ci deve spingere in ogni riprensione che facciamo, deve essere in primo luogo il profondo amore che nutriamo per Dio e per la Sua Parola, in secondo luogo l’amore che abbiamo verso i fratelli, in vista della loro salvezza.
Considerate quando Gesù scacciò i mercanti dal tempio, la riprensione fu molto dura, Gesù si è adirato, e lo stesso vale per noi facendo ben attenzione: “Adiratevi e non peccate il sole non tramonti sopra la vostra ira” (Efesini 4 :26)

Osservate molto bene come Paolo elogia i Romani, anche a riguardo della riprensione:

“Ora, fratelli miei, io pure sono persuaso, a vostro riguardo, che anche voi siete pieni di bontà, ricolmi di ogni conoscenza, capaci anche di ammonirvi a vicenda.”
(Romani 15:14)


Vi esorto perciò sopra ogni cosa a nutrire un immenso amore verso Dio e verso il fratello, amore che non potrà non indurvi, se necessario, a correggerlo per il suo stesso bene. Voglio perciò concludere questo scritto con un passo di Davide che trovo stupendo, la dimostrazione di un cuore umile e giusto davanti a Dio:

“O Signore, poni guardia alla mia bocca Guarda l'uscio delle mie labbra. Non lasciar che il mio cuore s'inchini a cosa alcuna malvagia, Per darmi a commettere opere empie, Con gli uomini operatori d'iniquità E fa' che io non mangi delle lor delizie.
Pestimi pure il giusto, ciò mi sarà benignità E riprendami, ciò mi sarà olio eccellente, Il qual non mi fiaccherà il capo Anzi più ch'egli lo farà, più pregherò per loro nelle loro avversità.”
(Salmi 141:3-5)

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