Attendibilità della Bibbia
segnalato come interessante 5 volte - scritto il: 19:12:2008 alle: 03:05 pm
(Foto flickr: BarryGeo)
La Bibbia è un libro incredibile, che ha cambiato radicalmente la vita di milioni di persone, essa è la Parola di Dio, che ci mostra il piano dell’Onnipotente per la salvezza dell’uomo.
Essa è stata ed è tutt’ora, al centro di numerose critiche e accuse, eppure questo libro, scritto nell’arco di 1500 anni di storia da più di 40 autori differenti, è rimasto solido come una roccia, molti hanno provato a scalfirlo o distruggerlo fallendo nell’impresa.
“Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.”
(Luca 21:33)
Importanza
Nella Bibbia troviamo tutto quello del quale abbiamo bisogno per vivere una vita da Cristiani (2Timoteo 3 :16-17), malgrado essa non può in nessun modo sostituire il rapporto personale che ogni credente ha e deve avere con Dio, la Parola è il metro che abbiamo per misurare insegnamenti, profezie, e molto altro.
È perciò importante che riconosciamo la Bibbia come la verità rivelataci da Dio.
“sapendo prima di tutto questo: che nessuna profezia della Scrittura procede da vedute particolari poiché non è dalla volontà dell'uomo che venne mai alcuna profezia, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo.”
(2Pietro 1:20-21)
Le origini
- La Bibbia è stata scritta durante più di 1500 anni (circa dal 15° secolo a.C. al 1° secolo d.C.)
- Gli autori dei testi Biblici sono più di 40, sparsi in 13 nazioni e 3 continenti, essa è stata scritta in diversi luoghi:
nel deserto (Mosè)
in prigione (Geremia, Paolo)
in un palazzo reale (Daniele, Davide, Salomone)
in viaggio (Luca)
in esilio su un'isola (Giovanni)
- È scritta in 3 lingue differenti, ebraico, aramaico e greco.
- Gli scrittori sono situati in ogni fascia sociale, dal re, al contadino, dal filosofo al pescatore.
Mosè: condottiero che ha studiato nelle migliori scuole d'Egitto
Pietro: pescatore
Amos: pastore di pecore
Giosuè: generale
Neemia: coppiere del re
Daniele: primo ministro
Isaia: profeta
Luca: medico
Salomone: re, filosofo e poeta
Matteo: esattore delle imposte
Paolo: rabbino
Malgrado è stata scritta in situazioni, luoghi, stati d’animo, tempi storici differenti la Bibbia è di un’unicità incredibile, dall’inizio alla fine essà non si contraddice, ma si conferma, le stesse idee descritte nella Genesi le possiamo trovare 1500 anni dopo nei vangeli, piuttosto che nelle lettere di Paolo, questo è qualcosa di incredibile, provate ad immaginare due scrittori differenti che parlano di scienza a distanza di 200 anni, essi non saranno coerenti, e questo perchè il pensiero, e la conoscenza umana è in continuo mutamento, mentre Dio rimane lo stesso ieri oggi e per sempre (Ebrei 13:8), la Sua sapienza e conoscenza non cambiano poichè sono perfette ed al di sopra di tutto essendo Lui il creatore di ogni cosa.
L’attendibilità dei testi
In ambito storico per verificare l’attendibilità di un testo, vengono presi in considerazione 4 fattori fondamentali, questo avviene per qualsiasi testo, che si tratti della Bibbia piuttosto che dell’Iliade di Omero.
- La data di redazione del documento originale
- L'intervallo fra l'originale e la copia più antica
- Il numero di manoscritti antichi del documento
- Il metodo di trascrizione.
Come per la maggior parte dei testi antichi, non possediamo gli scritti originali del Nuovo Testamento. Ciò che abbiamo a disposizione sono delle copie dei documenti originali. Queste sono state ricopiate e tradotte nelle varie lingue. Naturalmente la stessa cosa vale per gli altri documenti dell'antichità.
Vediamo qui di seguito una tabella coparativa che ci mostra il Nuovo Testamento dove si situa rispetto agli altri testi.
Il numero di manoscritti del Nuovo Testamento (ben 24.000) è di gran lunga superiore a quello di qualsiasi altra opera antica. Osservando questa tabella risulta anche chiaro che moltissimi documenti antichi sono stati copiati e ricopiati per secoli prima di giungere alla copia più antica in nostro possesso. Il manoscritto più antico del Nuovo Testamento, ha un intervallo di soli 25 anni dall'originale.
Basandoci sul numero di documenti disponibili e sull'intervallo fra l'originale e la copia più antica, risulta chiaro che il Nuovo Testamento è storicamente molto più attendibile degli scritti di qualsiasi altro autore sopra menzionato.
Inotre abbiamo anche le citazioni in testi e lettere di quelli che sono definiti i padri della Chiesa. Questa fonte esterna garantisce ulteriore sostegno all'affidabilità storica del Nuovo Testamento, vediamone una tabella comparativa.
In tutto il Nuovo Testamento, fra i 24.000 manoscritti ci sono solo circa 40 righe di testo (400 parole) che presentano delle variazioni, peraltro minime. Paragonato all'Iliade di Omero, con 643 copie disponibili, le linee varianti sono più di 700. In percentuale questo significa che i testo dell'Iliade è alterato al 5%, mentre il testo del NT è alterato in misura dello 0,5%. Le variazioni o gli errori del NT consistono essenzialmente in duplicazioni o errori d'ortografia e non incidono minimamente su alcuna dottrina fondamentale. Nessun altro libro al mondo presenta tali garanzie di qualità.
Attendibilità storica
L’archeologia ha dimostrato la veridicità di molte affermazioni storiche riportate nella Bibbia, facciamo alcuni esempi:
- Ur dei Caldei: fino a non tanti anni fa era considerato una dimostrazione di ignoranza, credere nella narrazione biblica di Abramo e della sua vita a “Ur dei Caldei”, in una civiltà progredita per quei tempi 2000 a.C.. Successive scoperte archeologiche hanno dimostrato non solo che “Ur dei Caldei” esisteva ed era progredita, tanto da avere grandi edifici, sculture artistiche, nonché essere centro di lettere e studi, ma dimostrano, attraverso la scoperta di iscrizioni su pietra, come anche tutte le altre città citate nella Genesi in relazione alla storia di Abramo, esistevano.
- L’Esodo d’Israele: Secondo la Bibbia l’esodo dall’Egitto verso la terra di Canaan, avvenne intorno al 1440 a.C.. Gli studiosi di storia antica affermarono che questo era impossibile, perché tra il 1200 ed il 1700 a.C. in terra di Canaan vi erano solo popolazioni nomadi e non regni e città come invece riportato nel racconto Biblico, come Gerico e altre città (vedi Giosuè cap.2, cap. 8). Le argomentazioni addotte erano così convincenti da mettere seriamente in crisi i conservatori della Bibbia, anche perché la diversa datazione dell’esodo avrebbe inciso anche sulla veridicità di altri eventi biblici successivi. Ma la Bibbia non sbaglia! Ad Amman capitale della Giordania, i lavori per la realizzazione di una pista di atterraggio, portavano alla luce prove che dimostrano, senza ombra di dubbio, che fin dal 1550 a.C. nell’area palestinese (Canaan) le popolazioni erano organizzate in comunità.
- Gli Ittiti: Questo popolo viene citato almeno 40 volte nella Bibbia (es: Giosue capitolo 1:4, 2Re capitolo 7:6), ma non venendo menzionato in nessuno dei reperti storici scoperti fino ad un secolo fa questo popolo era considerato un mito biblico. Nel 1871 delle ricerche sulle sponde del fiume Eufrate confermarono la loro esistenza nel 1906 si riuscì a localizzare la capitale del regno ittita in Turchia. I ritrovamenti confermarono pienamente la descrizione di Giosuè 1:4. L’intera zona, chiamata la mezzaluna verde, che andava dalle sponde dell’Eufrate fino al Nilo passando per la Turchia , era la terra degli Ittiti.
- Sargon re d’Assiria: (Isaia capitolo 20:1) La Bibbia cita questo re una sola volta, tuttavia le altre fonti storiche non lo nominano mai. Per questo motivo si riteneva che tale re non fosse mai esistito. Nel XIX secolo, invece, gli archeologi, portarono alla luce un palazzo che era appartenuto al re Sargon.
- Il Nuovo testamento: contiene indicazioni storiche dettagliate e attendibili. Luca nel suo vangelo al capitolo 3:1-2 fa una descrizione tanto particolareggiata dei personaggi e degli eventi da rappresentare una vera provocazione per gli storici. Infatti, lo storico inglese Sir William Ramsey, una vera autorità nel campo, seppur in un primo momento parlando degli scritti di Luca (evangelo di Luca e Atti degli apostoli), li definì pieni di immaginazione e coloriti, dichiarò in seguito, quando trovò in alcune fonti esterne alla Bibbia le prove della veridicità degli scritti di Luca, che Luca deve essere considerato uno dei maggiori storici greci.
Come potete vedere, la Bibbia, pur non essendo un libro di storia, è attendibile anche sotto questo aspetto, non solo la storia conferma ciò che la Bibbia dice ma essa ha messo a tacere molti che si volevano elevare con la loro sapienza al di sopra di lei.
Attendibilità scientifica
Come abbiamo detto precedentemente la Bibbia non è un libro di storia, eppure la sua precisione in ambito storico è impressionante, lo stesso discorso lo possiamo fare nel campo scientifico, la Bibbia non è di sicuro un libro di scienze, eppure affermazioni scritte più di 2500 anni fa sono appurabili tutt’oggi.
La maggior parte degli antichi testi, detti sacri e non, a differenza della Bibbia, contengono degli errori sia storici che scientifici. Basti pensare alla mitologia Greca, Egiziana, Babilonese circa la creazione del mondo e l’astronomia. Anche testi relativamente moderni, come il Corano, abbondano di inesattezze storico - scientifiche. La Bibbia è l’unico libro antico ad essere esatto su tutti i punti.
Prima di mostrare alcuni esempi, è buono precisare che le affermazioni che vedremo, in taluni casi risalgono a più di 2500 anni fa, ovvero sono fatte da uomini che non avevano la benchè minima cognizione scentifica moderna.
- Il globo terreste: Da poco più di trecento anni tutti sappiamo che la terra è un globo sospeso nell’universo, cioè da quando Galileo Galilei lo scopri. Ebbene la Bibbia , nel libro del profeta Isaia ( 750 a.C.) al capitolo 40 vrs. 22 ci dice che …Dio è assiso sul globo (altri traducono “volta o circolo”) della terra….. ma ancora Giobbe dice capitolo 26 versetto 7 “Egli (Dio)… sospende la terra sul nulla”…incredibile!!!
- La Creazione: La Bibbia nel libro della Genesi capitolo 1 ci parla della creazione dell’universo descrivendo come esso sia avvenuta in sei giorni. Ogni periodo viene descritto con un preciso ordine cronologico di eventi, prima la luce, poi la divisione delle acque di sopra (l’atmosfera) da quelle di sotto (il mare), poi gli animali acquatici, e via discorrendo alla fine ecco l’uomo. Ebbene è stato accertato che l’ordine cronologico descritto dalla Bibbia è scientificamente esatto, ma la notizia più clamorosa è che le probabilità che, Mosè, autore del libro della Genesi, aveva di descrivere gli eventi in un ordine scientificamente esatto erano 1 su 25 sestilioni. Mosè era forse un uomo fortunato o piuttosto era il servo di chi la terra l’ha formata?
- La creazione dell’uomo: La Bibbia dice che l’uomo è stato formato dalla polvere della terra (Genesi capitolo 2 versetto 7). Ebbene Il professor E. Slosson, di Washington, analista chimico di chiara fama, assicura che queste semplici parole hanno un significato scientifico molto profondo. Infatti, analizzando la polvere della terra (pulviscolo atmosferico), si è scoperto che questa contiene esattamente 14 dei 92 elementi chimici conosciuti dalla scienza, e che il corpo umano è composto precisamente dagli stessi 14 elementi, ne uno in più ne uno in meno. Altri scienziati inglesi confermano questa interessante dichiarazione di Slosson come un fatto riconosciuto e accettato dalla scienza chimica.
- Le dimensioni del sole e della Luna: (Genesi 1:16) La Bibbia indica chiaramente come maggiore il sole e minore la luna. Oggi tutto ci sembra scontato ed ovvio perché conosciamo le distanze tra la terra e questi astri, ma migliaia di anni fa le cose non erano così ovvie. Infatti la luna ad occhio nudo appare più grande del sole. Aristotele e gli antichi astronomi, che come Mosè (scrittore della Genesi), non avevano strumenti per studiare il cielo, pensavano che la luna fosse più grande del sole e che la minore luminosità fosse dovuta ad una sua maggiore distanza dalla terra di quanto non lo fosse il sole. Centinaia di anni prima di Aristotele, Mosè scrisse che la luna era minore del sole, all’epoca solo Dio poteva saperlo.
- Le correnti d’aria e il ciclo dell’aqua: Ecclesiaste 1:6-7 “Il vento soffia verso il mezzogiorno, poi gira verso settentrione va girando, girando continuamente, per ricominciare gli stessi giri. Tutti i fiumi corrono al mare, eppure il mare non s'empie al luogo dove i fiumi si dirigono, tornano a dirigersi sempre.”
Solo recentemente sono stati raccolti dati da tutto l’emisfero settentrionale e dai tropici in modo da formulare una soddisfacente teoria circa le correnti d’aria mondiali. Ora sappiamo che le maggiori correnti del mondo seguono dei circuiti ben precisi. Nell’emisfero settentrionale i venti si postano verso sud, dove l’aria riscaldata sale essi poi ritornano di nuovo a nord dove l’aria è più fredda mentre ritornano, portano con loro dell’acqua per riempire i bacini dei fiumi. È sbalorditivo come, Salomone, (l’autore dell’Ecclesiaste), abbia saputo accuratamente descrivere i venti ed il ciclo dell’acqua.
Attendibilità delle profezie
Nella Bibbia troviamo numerosissime profezie, il realizzarsi di queste profezie non solo ci da la chiara testimonianza dell’affidabilità della Bibbia, ma anche la certezza che colui che ha fatto scrivere tali profezie ha il potere sugli eventi, esse testimoniano un Dio onnipotente, al di sopra di tutto.
Molte delle profezie menzionate nella Bibbia si sono già realizzate, altre devono ancora giungere a compimento, mentre alcune si stanno realizzando proprio sotto in nostri occhi. Si pensi che più di 300 profezie sono state fatte a riguardo di Gesù, tutte avveratesi perfettamente,molte altre a riguardo del popolo di Israele si stanno avverando tutt’oggi, e chiunque sia realmente interessato può rendersi conto di questa verità semplicemente aprendo la Bibbia e leggendo, scoprirà come essa predisse la diaspora, le tribolazioni che questo popolo ha passato, e non per ultimo come esso avrebbe riottenuto la sua terra, con il rimpatrio che tutt’oggi sta avvenendo.
Tutto ciò dimostra quanto le Sacre Scritture siano perfette e veritiere.
Andiamo a vedere alcune profezie eclatanti presenti nella Bibbia:
- La distruzione di Tiro: Ezechiele 26:12 “...e getteranno in mezzo alle acque le tue pietre, il tuo legname, la tua polvere”. Questa profezia è relativa alla distruzione della città di Tiro da parte di Nebucadnetsar re di Babilonia. Tutto si è compiuto alla lettera, a parte un particolare che rimase incompiuto. Quando Nebucadnetsar attaccó e distrusse Tiro non l’abbatté ne la gettò in mare, perché gli abitanti di Tiro si rifugiarono su un isoletta a poca distanza dal mare e là costruirono la nuova città. Nebucadnetsar che non disponeva di una flotta da guerra non attaccò. Per molti anni sembrò che questa profezia che vedeva Tiro rasa al suolo avesse fallato. La situazione cambiò quando comparve sulla scena mondiale Alessandro Magno, che pur non avendo neanche esso una flotta da guerra, deciso ad impadronirsi di Tiro, ordinò ai suoi soldati di raccogliere le rovine della vecchia Tiro distrutta da Nebucadnetsar, e di gettarle in mare per creare un passaggio dalla terra ferma a Tiro nuova. I soldati di Alessandro grattarono la terra fino a scoprire la roccia nuda e costruirono così una strada verso l’isola, che attaccarono e distrussero. Questa profezia è strabiliante, Tiro non poteva essere più rasa al suolo di così, e la vecchia città di Tiro è stata completamente immersa nel mare.
- Ciro re di Persia: Isaia 44:28 io dico di Ciro: “Egli è il mio pastore egli adempirà tutta la mia volontà, dicendo a Gerusalemme: 'Sarai ricostruita!' e al tempio: 'Sarai fondato!”
Ciro conquistò il regno di Babilonia nel 539 a.C. ed il primo anno del suo regno permise ai giudei deportati di rientrare in Israele per ricostruire il tempio. Fin qui sembra tutto normale se non fosse per il fatto che il profeta Isaia (vissuto tra il 700-750 a.C.) predisse questo evento prim’ancora che Israele fosse deportato in Babilonia, e circa 150 anni prima della comparsa di Ciro. La cosa straordinaria e che Isaia fa anche il nome di questo re, Ciro. Non è incredibile?
- La distruzione del Tempio di Gerusalemme: Luca 21:5-6 “E facendo alcuni notare come il tempio fosse adorno di belle pietre e di doni consacrati, egli disse: Quant'è a queste cose che voi contemplate, verranno i giorni che non sarà lasciata pietra sopra pietra che non sia diroccata.”
Questa profezia pronunciata da Gesù stesso circa le sorti del Tempio di Gerusalemme si compì 40 anni dopo, nel 70 d.C, ad opera dei romani. Tito volendo reprimere le continue rivolte degli ebrei rase al suolo Gerusalemme e incendiò il tempio distruggendolo. Tito diede ai suoi soldati, come bottino, tutto l’oro del tempio, che a motivo dell’incendio, si era fuso infiltrandosi così tra le pietre dello stesso. I soldati quindi smontarono letteralmente il tempio pietra su pietra per tirare fuori tutto l’oro. La precisione della Bibbia lascia senza parole.
Queste sono solo alcune delle innumerevoli profezie che troviamo all’interno della Bibbia, esse ci danno nuovamente la conferma di quanto essa sia verace.
Dio stesso ha permesso che le Sue parole non fossero cancellate o dimenticate, di questo dobbiamo essergli eternamente grati, poichè attraverso la Sua parola, egli ci svela delle meravigliose verità che se applicate nella nostra vita ci cambieranno per sempre.
Libri apocrifi
Molti cattolici accusano i protestanti di aver tolto diversi libri dal canone della Bibbia, in realtà essi sono stati aggiunti nel 1546 d.C dal Concilio di Trento.
Tali lbri contengono diverse contraddizioni reali e non apparenti, (leggi uno studio in proposito),
mentre i vangeli apocrifi sono stati scritti a partire da circa la metà del II secolo, ampiamente dopo la vita e la predicazione di Gesù quando i testimoni diretti degli eventi riguardanti il Cristo erano già scomparsi da tempo.
È perciò molto importante non ritenere questi “Vangeli” come ispirati da Dio, poichè soggetti a numerosi errori e contraddizioni.
Andiamo qui di seguito a vedere una tabella illustrativa sulla cronologia dei Vangeli canonici e apocrifi.
Come vedete, e come detto in precedenza, i vangeli apocrifi sono stati tutti scritti dopo il 100 d.C. mentre quelli canonici, tutti prima di questa data, da testimoni oculari del vissuto del nostro amato Signore e Salvatore Gesù Cristo.
È molto importante ritenere la Bibbia che non contiene questi libri, come unica parola di Dio, infatti in essa possiamo trovare un’armonia e perfezione incredibile, ma soprattutto essa è completa e non ha bisogno ne di aggiunte, ne di cancellazioni.
Altre dimostrazioni
Vi sono ancora molti altri fattori che dimostrano quanto la Bibbia sia veritiera, vorrei presentarvene alcuni che ho ritenuto degni di nota.
Un aneddoto su tutti dichiara la potenza che accompagna la Parola di Dio. Il filosofo francese Voltaire, predisse nel ‘700 che la Bibbia sarebbe stata dimenticata nell’arco di un secolo e che ne sarebbero rimaste solo poche copie nei musei. Venticinque anni dopo la sua morte, la sua casa e le sue presse tipografiche furono usate dalla Società Biblica di Ginevra per stampare e diffondere la Parola di Dio!
Robert Dick Wilson, un tempo professore di filologia semitica (la lingua e la letteratura del medioriente) al Princeton Theological Seminary d'America, stabilì un impressionante programma di studio di quarantacinque anni, concentrandosi particolarmente sul materiale dell'Antico Testamento. Dopo una ricerca esaustiva condotta nel racconto biblico di circa quaranta re vissuti in un periodo di circa 1.600 anni, giunse alla conclusione che, mentre c'erano degli errori negli altri resoconti, i dati della Bibbia erano perfetti e che "matematicamente, c'era una probabilità su 750.000.000.000.000.000.000.000 che questa accuratezza fosse una semplice coincidenza". Considerando il peso di ciò, aggiunse: "Non potremmo immaginare una prova più forte di questo resoconto sui re a favore dell'accuratezza dell'Antico Testamento".
Conclusione
Come potete vedere la Bibbia è meravigliosa, nessun libro ha cambiato e cambia tutt’oggi la vita di così tante persone, questo avviene solo ed unicamente perchè dietro ad essa troviamo Dio, l’unico e vero Dio.
Molti credenti dopo essersi convertiti ed aver gustato la grazia di Dio, cominciano a porsi svariate domande sull’affidabilità della Bibbia, dubbi suscitati da trasmissioni televisive, libri, o altro ancora. Ma ogni credente rinato in Cristo, deve prima di ogni altra cosa ricordare quello che Gesù ha fatto nella Sua vita, deve ricordarsi lo stato di perdizione, depressione, depravazione, tristezza, desolazione, o altro ancora, nel quale si trovava prima di incontrare Gesù, e di come Egli lo ha strappato dalla morte eterna. Una volta fatto ciò potrete cominciare una ricerca sana, che non vi porti a dubitare ogni minuto dell’esistenza di Dio, poichè avrete la certezza che quello che il Signore ha fatto nella vostra vita è reale. Molti cercano di capire Dio con la propria mente o sapienza, ma ciò li porta a mettersi al di sopra di Dio, non accettando di essere semplici strumenti nelle Sue mani.
Infatti la lettura della Parola ci aiuta a capire ciò che Dio vuole, ma quello che ci dà la certezza che siamo Suoi figli è il Suo Spirito che vive in noi.
“Lo Spirito stesso attesta insieme con il nostro spirito che siamo figli di Dio.”
(Romani 8:16)
(fonti: camcris.altervista.org, lanuovavia.org, wikipedia.it, missioneperte.it, telefonoverde.it)