Salvati solo per grazia
segnalato come interessante 0 volte - scritto il: 01:02:2010 alle: 02:16 pm
(foto flickr: filtran)
È semplicemente stupendo capire la salvezza per sola grazia, praticarla e realizzarla nella propria vita.
È però difficile che l’uomo accetti la salvezza per sola grazia in tutti i suoi aspetti, poiché essa annienta totalmente il suo orgoglio che scalcia, e in tutti i modi cerca un qualcosa al quale aggrapparsi al fine di non ammettere il proprio inutile e deplorevole stato di peccatore. Così nascono le più svariate dottrine, tutte atte a dare all’uomo la possibilità di dire “Anche io ho fatto qualcosa!”.
L’uomo si illude ed inganna se stesso, credendo che in qualche modo possiamo essere partecipi della nostra salvezza, si illude credendo che se abbiamo scelto Gesù è perché avevamo un cuore semplice alla ricerca di Dio, cuore deluso, povero e ferito che necessitava solo che noi lo aprissimo per fare entrare Gesù.
“Isaia poi osa affermare:
«Sono stato trovato da quelli che non mi cercavano
mi sono manifestato a quelli che non chiedevano di me».”
(Romani 10:20)
Dio, nella Sua misericordia, si è manifestato a noi, noi che non chiedevamo di Lui, noi che eravamo morti nei nostri peccati (Col 2:16). Ora, fino a prova contraria, una persona morta non può cercare Dio, non può avere fede e soprattutto non può fare la volontà del Creatore, perché un morto è morto, e a meno che non resusciti, nulla di tutto ciò gli è fattibile. Come è possibile perciò che dei morti che camminano come eravamo noi prima di conoscere Cristo possano vivere?
Ezechiele si trovava proprio in questa situazione, nel mezzo di una valle di ossa secche (Ez. 37), il Signore gli chiese “queste ossa potrebbero rivivere?” cosa rispondere a tale affermazione? Dire di si sarebbe stata presunzione, dire di no avrebbe voluto dire sminuire la grandezza di Dio, così il profeta in modo saggio rispose “Signore, DIO, tu lo sai” in seguito Dio disse ad Ezechiele di profetizzare su quelle ossa secche, ed esse ripresero a vivere, non perché lo scelsero ma per il potere di Dio, così allo stesso modo noi siamo ossa secche che Dio ha attirato a Cristo (Gv 6:44) da Lui abbiamo ricevuto la fede per credere (Ef 2:8) e siamo stati convinti di giudizio e di peccato (Gv 16:8) per così essere rigenerati per il potere dello Spirito Santo ed essere delle nuove creature (1Pi 1:23), nuove creature con un cuore nuovo (Ez 36:36) in grado di rispondere alla volontà di Dio, in grado di amarlo, servirlo, onorarlo e di compiere le opere che Lui ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo (Ef 2:10).
In tutto questo che merito abbiamo noi?
Cosa abbiamo fatto per meritare questa salvezza?
Infatti, chi ti distingue dagli altri?
E che cosa possiedi che tu non abbia ricevuto?
E se l'hai ricevuto, perché ti vanti come se tu non l'avessi ricevuto?
(1Cor 4:7)
La nostra certezza è in Cristo e in Lui solo, nella Sua opera, nella Sua grazia e nella Sua fedeltà, Lui solo compie opere perfette e di conseguenza certe. Non si è fidato di noi, ed ha fatto bene, io stesso non mi fiderei della mia persona e per questo gioisco nel constatare che coLui che ha cominciato una buona opera in me, è lo stesso che la porterà a compimento, Gesù, il Cristo di Dio.
Non voglio perciò con le miei sciocche pretese privarlo della totale gloria dell’opera da Lui compiuta, è per grazia che sono stato salvato, una grazia sovrana e totale in ogni ambito della mia piccola e insignificante vita, datami per glorificare l’unico e vero Dio.